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Altezza: 577 m
Popolazione: 6014
Superficie totale: 41,07 kmq

Municipio: piazza A. Il vento tel. 0835.527811
Vigili Urbani: piazza Il vento tel. 0835.527662
Carabinieri: viale della Rimembranza tel. 0835.721010
A.S.L.: piazza Il vento tel. 0835.721697

PRO-LOCO
Presidente: Andrea Calabrese
Via C.Battisti, 1
tel. 0835 721403 - 347 3512184

Cenni storici: il nome deriva da Grassus, appellativo gentilizio romano, oppure da terra grassa dunque fertile. La prima traccia storica del paese è datata XII sec. d.C., quando in una bolla del pontefice Callisto II si indica “Crassanum”. Il centro lega fortemente la propria storia con l’Ordine Gerosolomitano di san Giovanni da Gerusalemme, più comunemente noto come Sovrano Ordine Militare di Malta, che ha Grassano aveva una propria commenda e possedeva innumerevoli beni materiali. Tra le più importanti famiglie feudali meritano una citazione i Revertera, duchi della Salandra, i Sanseverino di Bisignano ed i De Novellis. Durante il brigantaggio pre e post unitario, il territorio fu teatro di cruenti scontri tra bande di briganti, che saccheggiavano e compivano efferati delitti, e le truppe della guardia nazionale. Nell’epoca fascista a Grassano soggiornò in esilio il medico, pittore e scrittore Carlo Levi, che ha riportato una fedele descrizione della vita dei cittadini grassanesi nel volume intitolato “Cristo si è fermato ad Eboli”.

Da visitare: pregevoli sono i palazzi gentilizi tra cui quello dei Ruggeri, dove anticamente avveniva l’amministrazione feudale da parte dell’agente, quello degli Schiavone, dei Ferri e dei Materi, quest’ultimo in posizione dominante su tutto il resto del centro storico abitato. La chiesa madre, dedicata a san Giovanni Battista, è posta nella parte alta dell’abitato ed è in stile barocco. Più sotto si trova la chiesa con annesso convento carmelitano dedicato a santa Maria del Carmine, poi passato ai frati minori riformati ed oggi sede del municipio. Nella parte extra moenia sorge la chiesa di santa Maria della Neve, databile alla fine del XVI secolo, con caratteristico campanile a cipolla.

Risorse ambientali: dalla frazione Carcoia si possono ammirare i suggestivi paesaggi dei calanchi argillosi, mentre nella valle del Basento, lungo il fiume, spiccano i Giardini Piccoli, campi ricchi di coltivazioni quali ortaggi e frutta di vario genere.

Attività produttive: esistono numerose coltivazioni di olivo e vigneti, oltre che immensi campi di grano, ed una fiorente attività artigianale e commerciale. Le abitudini di vita dei contadini “leviani” sono cambiate, anche se qualche nostalgico sopravvive. La principale produzione agricola è rappresentata dai cereali, in particolare dal grano duro che viene in gran parte destinato ai pastifici del materano. Vi è inoltre una discreta produzione di olio, vino, ortaggi e frutta. Le tradizionali lavorazioni sono quelle della pietra e della ceramica, del ferro battuto, del legno, del ricamo con l’uncinetto e la lavorazione della cartapesta.

Eventi: il 22 settembre hanno luogo i festeggiamenti in onore di sant’Innocenzo, patrono del paese. La celebrazione del giorno prevede anche il rinnovo delle promesse matrimoniali per coloro che, nell’anno in corso, festeggiano il 25° ed il 50° anniversario di matrimonio. Nel mese di agosto e settembre sono diversi gli appuntamenti per le sagre legate al mondo della produzione agricola, tra le quali salsiccia, funghi, focaccia, uva e granturco.

 
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