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Altezza: 481 m
Popolazione: 3006
Superficie totale: 115,88 kmq
Municipio: viale J.F. Kennedy, 1 tel. 0835.558211
Vigili Urbani: piazza Vittoria tel. 0835.758055
Carabinieri: via n. Kruscev tel. 0835.758010
A.S.L.: viale J.F. Kennedy tel. 0835.758521
PRO-LOCO
Presidente: Giovanni Brindisi
Corso Umberto I, 27
tel. 339 2970136
Cenni storici: il nome deriva dal vocabolo latino “crpyptulae”, che
significa grotte, ed indica la notevole quantità di caverne che si
aprono nei costoni posti sopra le vallate Cupolo e Boffarda. La sua
origine è riconducibile ai primi ingressi greci nell’entroterra della
bassa collina materana, databile tra l’VIII ed il VII sec. a. C. Prima
nella VII Regione Metapontina che formava la Magna Gercia, fu annoverata
come municipium all’epoca dei romani, poiché strategico posto di
controllo sulla via Appia che da Roma conduce a Brindisi. Con la
dominazione longobarda ci fu il primo incastellamento. La parte più
antica del castello resta la torre, che domina la vallata del Basento,
da un lato, scrutando nitidamente all’orizzonte anche Matera ed i paesi
pugliesi prossimi al confine.
Da visitare: oltre alle caratteristiche grotte, oggi usate
esclusivamente per la conservazione del vino e delle altre derrate
alimentari ad uso strettamente familiare, merita una visita il castello
feudale, quasi totalmente di proprietà del comune di Grottole. Da
ammirare anche la chiesa diruta dedicata ai santi Luca e Giuliano, per
tanti anni chiesa parrocchiale, oggi un grandioso rudere a cielo aperto.
Di pregevole bellezza la chiesa di san Rocco, che ospita la statua del
santo patrono, oltre ad un polittico e ad un pulpito di rara bellezza.
La chiesa madre di santa Maria maggiore e quella di san Pietro
completano il quadro degli edifici religiosi presenti in paese. Per le
vie del centro storico si possono ammirare i palazzi delle antiche
famiglie borghesi quali Andreucci-Cocca, De Querquis, Labella-Danzi,
Marsilio, Corleto. Fuori dal centro abitato sorgono il convento dei
frati cappuccini, ormai in rovina e di proprietà privata ed il santuario
di sant’Antonio abate, ancora meta di pellegrinaggio dei fedeli del
circondario.
Risorse ambientali: anche se per una piccolissima fetta di terreno, la
superficie comunale rientra nel territorio dell’oasi naturale di san
Giuliano. Il bosco Coste, situato a pochi chilometri dall’abitato, è il
più grosso polmone verde, appendice naturale dell’oasi predetta. Di
notevole importanza ambientale sono anche la Foresta, un vasto
territorio boschivo di proprietà privata, e dell’altopiano di sant’Antonio
abate, dove abbonda anche la presenza di macchia mediterranea e di
specie floristiche e faunistiche molto rare.
Attività produttive: sopravvive un modesto artigianato locale,
soprattutto per quanto riguarda i laboratori per la tradizionale
lavorazione dell’argilla per la realizzazione di vasi, fiaschi, piatti
ed altro. E’ presente anche una notevole lavorazione del ferro battuto,
del legno e della paglia, specie per la produzione di arnesi legati al
mondo rurale. Non mancano le produzioni provenienti dalla trasformazione
del latte, dal quale si producono ottimi latticini e formaggi, il vino,
l’olio d’oliva ed i cereali.
Eventi: la festa patronale inizia il giorno 15 agosto con i
festeggiamenti in onore della Vergine Assunta e proseguono il 16 agosto
con la festa di san Rocco. Dalla Pentecoste fino al martedì successivo
si tiene il pellegrinaggio al santuario di sant’Antonio abate, compiuto
a piedi da ferrandinesi, grottolesi e grassanesi.
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