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Altezza: 549 m
Popolazione: 5732
Superficie totale: 262,00 kmq

Municipio: via Musacchio, 1 tel. 0835.628711
Vigili Urbani: via Musacchio, 1 tel. 0835.629284
Carabinieri: via G. Di Vittorio, 13 tel. 0835.629010
A.S.L.: via G. Di Vittorio, tel. 0835.629737

PRO-LOCO
Presidente: Angelo Raffaele Favale
Corso Di Vittorio
tel. 335 5327320 fax: 080 3115432 email: altamura@cattolica.it
Per visite guidate, contattare: 338 2354729

Cenni storici: un tempo conosciuto come Montepeloso, il paese vanta antichissime origini, testimoniate da i vari reperti di natura archeologica che sono stati rinvenuti dentro e fuori la cinta muraria. Nel IX sec., fu invasa dai Saraceni per ben due volte, all’ultima delle quali seguì la distruzione dell’abitato. Ricostruita dal principe di Salerno, Giovanni II, passò ai normanni dopo il 1042. dal 1123 è sede vescovile, eletta da papa Callisto II. Ultima famiglia feudale fu quella dei Riario – Sforza. Il nome Montepeloso fu mutato in Irsina con delibera del consiglio comunale del 6 febbraio 1895.

Da visitare: il borgo antico conserva la caratteristica urbanistica medioevale e conserva ancora gran parte delle mura di cinta e delle torri poste a guardia del nucleo urbano originale. Restano in piedi le due antiche porte del paese: porta maggiore (o di sant’Eufemia) e porta Lenazza (o Arenacea). Il seicentesco palazzo ducale è opera della famiglia Grimaldi e, sempre del seicento, gli altri palazzi Janora, D’Amato-Cantorio. La cattedrale pare sia stata ricostruita anch’essa dal principe Giovanni, a seguito di un incendio dell’anno 988. La chiesa ha attualmente l’aspetto di quella eretta dal vescovo De Simone a partire dal 1777 e terminata nel 1802. La statua in pietra di Sant’Eufemia, patrona del paese, è l’unica opera scultorea attribuita ad Andrea Mantegna. Vicino al Duomo si trova la cappella dell’Addolorata, del settecento, con all’interno un meraviglioso trittico. In piazza è ubicata la chiesa di san Francesco, costruita nel XIII secolo, che la tradizione fa risalire ad una rielaborazione dell’antico castello già appartenuto a Federico II.

Risorse ambientali: il comune di Irsina possiede un notevole patrimonio naturale nella zona denominata bosco “Verrutoli”, consistente il 650 ettari boschivi. L’area interna contiene una serie di strutture ricettive di proprietà comunale, un importante occasione di sviluppo dell’economia di gestione del patrimonio turistico-ambientale.

Attività produttive: è possibile ancora trovare il contadino intento a creare i cestelli di pregiatissima fattura artigianale. Nella molteplicità dei segni del tempo è ancora possibile percepire l’odore del pane appena sfornato e rivivere le sensazioni di un mondo altrove scomparso. Il pregio di Irsina è proprio questo: una modernità non esasperata e attenta a custodire gelosamente quello che rimane dell’antica civiltà contadina.

Eventi: la patrona, sant’Eufemia, viene festeggiata il 16 settembre, mentre la treza domenica di maggio ricorre la festa della Madonna della Pietà ed il 16 di agosto, ancora, san Rocco. Agoso e settembre sono anche i mesi delle fiere e delle sagre, quali quelle del vino, della lumaca, du callaridd e du gnumridd.

 
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