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P.S.L.
Piano di Sviluppo Locale
DESCRIZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO LOCALE
 

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(Estratto)

Titolo del Progetto (del PSL):

PERCORSI DI VALORIZZAZIONE DI PRODUZIONI, USI E COSTUMI DELL'AREA
BRADANICA.

Tematismo
In considerazione ed in collegamento con il Programma Leader Plus Regionale, il tematismo prescelto è:

"Valorizzazione dei prodotti locali, in particolare agevolando mediante un'azione collettiva l'accesso ai mercati per le piccole strutture produttive", collegato a quello della "Valorizzazione delle risorse naturali e culturali" che si collega dunque con quello individuato dalla Regione Basilicata ovvero:

"AREA BRADANICA: area fortemente integrata con i territori della vicina Puglia in cui è auspicabile attivare un piano incentrato in primo luogo sull'identità locale legata al patrimonio storico e culturale e sulla valorizzazione delle produzioni tipiche (agroalimentari e artigianato locale)."

Il territorio interessato dal Gal Bradanica comprende infatti l'area ZPS della Valle del Bradano con Ferrandina e Grassano, e Grottole, il Comune di Miglionico con la Riserva Regionale dell'Oasi di San Giuliano, il Comune di Pomarico, con il Bosco La Manferrara. L'insieme di tali risorse rappresenta un elemento unificante che, partendo dalla salvaguardia e dal potenziamento delle risorse naturali e culturali esistenti, permetterà di raggiungere l'obiettivo della piena valorizzazione del territorio. Ciò comporterà il coinvolgimento di tutti gli operatori economici e delle amministrazioni locali. L'effetto indotto sarà sicuramente quello di promuovere uno sviluppo rurale integrato e sostenibile, potenziare l'offerta turistica e garantire una crescita economica generale, nonch una migliore e pi equilibrata fruizione delle risorse naturali. Negli ultimi anni l'area Bradanica ha perseguito una politica di tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali, degli usi e dei costumi, anche grazie alla presenza di un Parco Regionale ed alla individuazione di aree ZPS. Il Leader+ rappresenta pertanto un elemento catalizzatore delle politiche di crescita e di tutela delle risorse, quindi un'opportunità per concentrare le azioni e creare una sinergia negli effetti auspicati, favorendo uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio, che valorizzi l'area in maniera endogena, ovvero partendo dalle attività economiche di base e dalle caratteristiche naturali peculiari di ciascuna zona interessata.

Il tema centrale e catalizzatore prescelto e la strategia da mettere in atto si concretizzano nel perseguimento dell'obiettivo generale ovvero:

"CREARE UN PERCORSO UNITARIO DI GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI E CULTURALI DA UN PUNTO DI VISTA QUALITATIVO".

Strategia del PSL

L'impianto strategico elaborato dal Gal nel Piano di Sviluppo Locale deriva da una accurata fase di consultazione a livello territoriale così come precedentemente descritta. Considerando le vocazioni ambientali dell'area territoriale, le criticità e le potenzialità analizzate, è stato necessario mettere a punto un PSL finalizzato a rafforzare il posizionamento dell'area come "area tipica", unica nel suo genere. Dal punto di vista paesaggistico/ambientale, l'area è dotata di un vantaggio distintivo rilevante: l'area protetta. Dall'analisi delle vocazioni, dei punti di forza e debolezza, ma soprattutto tenendo conto delle politiche di programmazione attuate negli ultimi anni, emerge una serie di tematiche prioritarie che danno forma alla strategia che gli attori istituzionali ed economici di questo territorio hanno avviato ed intendono rafforzare, per concettualizzare e far percepire l'area Bradanica come spazio unitario, caratterizzato da poli dedicati a specifici temi legati fra loro e resi fruibili da percorsi ad hoc.

Le tematiche emerse che risultano interconnesse tra loro sono:

  • La dotazione ambientale in relazione alle potenzialità naturalistiche dell'area
    - LA VOCAZIONE;

  • Lo stato e le prospettive di attività economiche correlate al territorio ed all'ambiente
    - LA RISORSA AGRICOLA;

  • Lo stato e le prospettive dell'offerta in termini di organizzazione e fruibilità del territorio
    - LE RISORSE GLOBALI;

  • Il posizionamento dell'area rispetto al turismo rurale/ambientale
    - LA CONNOTAZIONE;

  • Lo stato e le prospettive in termini di offerta ambientale/turistica§
    - IL PRODOTTO TURISTICO;

  • Le prospettive di promuovere attività innovative e l'utilizzo di nuove tecnologie
    - L'INNOVATIVITA';

  • La valorizzazione delle peculiarità e delle potenzialità dell'area
    - LA PROMOZIONE.

Su ciascuno di questi temi si sono rilevati, oltre che evidenti e significativi punti di forza, gravi e preoccupanti punti di debolezza e specifiche minacce che, se non adeguatamente affrontati, possono produrre strozzature al sistema e non consentire uno sviluppo armonico del territorio.

Lo schema strategico

Il punto di partenza ed il background della strategia che sta alla base del PSL rimandano all'esperienza ed ai risultati ottenuti grazie all'attuazione dell'Iniziativa Comunitaria Leader II e dalle nuove politiche di sviluppo locale che si stanno introducendo nei nostri territori (es. PIT, Patti Territoriali). Il tentativo ipotizzato dal Gal è quello di ri-pensare il territorio utilizzando per ciò il concetto di sistema-destinazione ed attribuendo ad esso un'ampia valenza. Il territorio viene quindi letto come "destinazione integrata" nel senso che tutti gli elementi del sistema territoriale, e non solo gli aspetti di immediata rilevanza turistica, devono essere messi nelle condizioni di concorrere efficacemente ad aumentare l'appeal dell'area. Questa interpretazione viene necessariamente ad includere le risorse naturali e culturali, la comunità locale, tutti gli attori dell'offerta, le produzioni agroalimentari ed artigianali tipiche, ma anche la stessa identità dell'area. Si tratta di agire in modo mirato su aspetti e prodotti ben precisi, dall'agricoltura al turismo, per aumentare il potenziale attrattivo del territorio e di conseguenza la sua competitività.

Se è vero che un territorio diviene pi competitivo nel momento in cui riesce ad elaborare una progettualità nell'ambito della quale i soggetti locali e le istituzioni sono in grado di valorizzare l'ambiente, di intervenire insieme, di creare punti di contatto fra settori diversi facendo in modo di mantenere in loco il massimo del valore aggiunto ed infine di entrare in contatto con altri territori e con il resto del monto, ciò si deve necessariamente riflettere in un potenziamento della capacità attrattiva e della funzione ospitale dello stesso. I singoli prodotti dovranno essere qualificati e migliorati, così come dovranno essere migliorate le interdipendenze che intercorrono fra essi e fra questi ed i vari soggetti locali, comprese le popolazioni.

Le linee strategiche

La strategia del PSL da perseguire a breve e medio termine, basandosi sugli assunti precedentemente esposti, intende agire sulle seguenti linee strategiche prioritarie e strettamente correlate agli obiettivi specifici ed operativi:

  • Consolidare e strutturare il patrimonio ambientale e culturale.
    Il superamento della logica meramente conservativa per la salvaguardia delle aree naturalistiche apre la prospettiva verso un approccio di sistema per la loro gestione e protezione. L'integrazione dunque della risorsa ambiente con le varie altre risorse territoriali, prima fra tutte la risorsa culturale e la realizzazione di una rete ecologica dell'area rappresentano un obiettivo strategico da perseguire tramite l'azione sinergica degli attori locali per giungere alla massima fruibilità eco-compatibile dell'area ed al consolidamento del sistema territoriale locale.
     

  • Sostenere la qualificazione dell'offerta territoriale, turistica, agroalimentare e delle produzioni di qualità.
    L'offerta imprenditoriale nel settore agricolo, turistico, artigianale, e nei settori complementari collegati, deve essere organizzata nelle sue diverse forme aumentando il livello di qualità, promuovendo l'integrazione tra i diversi prodotti e tra gli operatori privati. L'offerta imprenditoriale dovrà essere sempre pi coerente con l'immagine dell'area che si sta costruendo, immagine improntata alla qualità della risorsa ambientale, alla pacatezza dell'offerta turistica, alla qualità delle produzioni. Ciò si otterrà anche attraverso una continua promozione e valorizzazione delle produzioni tipiche locali stimolando l'incremento di produzioni certificate e l'adozione di metodiche eco-compatibili.
     

  • Qualificare, organizzare e mettere in rete le risorse ambientali, storico-culturali e paesaggistiche.
    Il potenziale turistico del territorio dipende soprattutto dal patrimonio naturale, dalla sua fruibilità e dalla vivacità della cultura locale. In questo ambito potranno essere promosso azioni miranti a migliorare l'immagine dell'area e la riconoscibilità dei suoi centri, basate su iniziative promozionali e sulla maggiore fruibilità delle risorse. Occorre dunque attuare una politica di promozione e di commercializzazione atta a proporre un'offerta integrata che punti sulle unicità del territorio (la zona protetta, gli aspetti artistici, culturali, gastronomici, ecc.) per intercettare specifici segmenti di mercato o nuovi target, utilizzando e sperimentando nuove forme di marketing integrato. Tutto ciò diventa un obiettivo strategico di primaria importanza in una logica di sviluppo di un'offerta territoriale integrata.
     

  • Attivare reti di cooperazione.
    La cooperazione, sia essa infraterritoriale che transnazionale, rappresenta un'opportunità in pi per l'area di disporre di risorse e know how finalizzati alla valorizzazione e promozione di aspetti specifici del territorio. La cooperazione può fornire all'area un reale e spendibile valore aggiunto da un punto di vista ambientale, turistico, culturale ed, in definitiva, economico.

 
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