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Altezza: 454 m
Popolazione: 4447
Superficie totale: 128,70

Municipio: corso Garibaldi, 6 0835.751911
Vigili Urbani: 0835.751933
Carabinieri: via degli Olmi, 3 0835.551010
A.S.L.: viale Kennedy, 76 0835.552677

PRO-LOCO
Presidente: Angelo Ferraro
Via A. Diaz, 54
tel. 0835 551253 - 339 1350142

Cenni storici: il nome Pomarico deriverebbe dal latino Pomaria locus, cioè luogo ricco di alberi da frutto. Il paese trae origine da due centri precedenti: Pomarico vecchio, un insediamento di origine lucana, risalente al V sec. a. C.; Castro Cicurio, un centro fortificato sorto più recentemente in epoca romana. L’attuale Pomarico fu fondata nell’850 d.C., in seguito alla distruzione del precedente villaggio da parte dei Saraceni. Il paese lega la sua storia con la Contea di Montescaglioso, alla quale rimase legata fino al 1714. Normanni, D’Avalos, Orsini, Naselli e Miroballo furono tra le famiglie feudali del paese, mentre la costruzione del palazzo marchesale, nel ‘700, fu opera dei Donnaperna. Diversi furono i pomaricani che parteciparono attivamente ai moti rivoluzionari del 1799 ed al brigantaggio post unitario, tra cui il celebre Giambattista Gallo, alias Mulattiere dei Monaci.

Da visitare: nella parte alta del paese, nel rione castello, sopravvivono i resti dell’antico fortilizio e della Chiesa vecchia, costruita da Francesco II del Balzo intorno all’anno 1450. nella parte alta del paese, dominano l’abitato diversi palazzi gentilizi, tra cui quelli Agneta, Siviglia, Pacilio e Fiorentino. Pregevole la chiesa di sant’Antonio, con annesso convento soppresso che attualmente ospita il municipio ed il comando dei Vigili Urbani. L’interno della chiesa ha coro ligneo e tela di Pietro Antonio Ferro. La chiesa madre è dedicata al santo patrono san Michele Arcangelo, edificata a partire dal 20 ottobre 1748. Imponente la facciata barocca ed il maestoso campanile. Anche qui tele del pittore tricaricese Pietro Antonio Ferro.

Risorse ambientali: bellissimo il paesaggio circostante il centro abitato, che si abbellisce del bosco de “La Manferrata”, 400 ettari di alberi che circondano Pomarico in maniera davvero caratteristica. In esso vi abita abitualmente il picchio reale e, in aprile, è possibile assistere anche ai corteggiamenti dei falchi reali.

Attività produttive: la carne, in particolar modo quella di cavallo, è la vera specialità del paese e contribuisce a renderlo noto gastronomicamente nel circondario ed anche oltre. Il territorio è tutto intrecciato da innumerevoli colture di olivo e vite, e la cucina è caratterizzata da pasta fresca come orecchiette e kapunti. Uno dei piatti pasquali è la scarcella (originariamente dispensa di fichi secchi): una pizza salata farcita di formaggio fresco, salsiccia essiccata affettata e uova lesse.

Eventi: la festa patronale in onore di san Michele Arcangelo, si svolge l’8 maggio. Molti altri sono invece gli eventi dell’agosto pomaricano, quale la Sagra dello spiedo d’oro e la Pignata, durante le quali la carne, cotta allo spiedo e nelle pignate, viene preparata, venduta e consumata per le strade.
 

 
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